diritti e sociale 

Una pietra d’inciampo in via XX Settembre in ricordo di Cesare Pompilio, schermidore internato e fucilato

È stata collocata davanti al negozio di via XX Settembre dove lavorava. Era commerciante e schermidore di livello nazionale. I tedeschi lo arrestarono nell’aprile del 1944

Alla Casa dello Studente fu sottoposto a torture. Alla detenzione nel carcere di Marassi seguì la deportazione al campo d’internamento di Fossoli.

Una pietra d’inciampo in ricordo dello schermidore internato e fucilato. Una pietra d’inciampo per non dimenticare un uomo e un tempo. È stata collocata davanti al negozio di via XX Settembre dove lavorava Cesare Pompilio, genovese, commerciante e schermidore di livello nazionale. I tedeschi lo arrestarono nell’aprile del 1944.

Il 12 luglio, al poligono di tiro di Cibeno di Carpi, lo fucilarono insieme ad altri detenuti. Aveva 32 anni. Nel 1958, su iniziativa del cognato Carlo Basile, a Cesare Pompilio è stata intitolata la società dilettantistica di scherma che ha sede nello stadio Carlini, solida e vincente realtà nel panorama sportivo genovese. Alla cerimonia di posa della pietra d’inciampo hanno preso parte famigliari, politici, dirigenti sportivi e atleti della “Pompilio”.


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